SEMINARE GENTILEZZA, COLTIVARE UN MONDO MIGLIORE

di Debora Manetti

Mettere al centro la cura e l’attenzione per gli altri è un atto semplice ma non scontato. Se in teoria tutti potranno concordare su quando sarebbe importante farlo… di fatto, nelle nostre giornate, è un atteggiamento spesso latitante.

Da qualche anno è stata istituita la giornata mondiale della gentilezza, fissata per il 13 novembre, ed è una data da tenere a mente per diversi motivi, oltre quello più convenzionale dell’altruismo. 
Per cominciare, la gentilezza è un bene non solo per chi la riceve, ma soprattutto per chi ne è portatore. Essere gentili con gli altri produce felicità e riduce l’ansia.
La gentilezza è contagiosa e può contrastare con forza la negatività.
Mai come oggi siamo circondati di cattive notizie, che sono carburanti prelibati per tutto il mercato del giornalismo d’assalto, della cattiva politica e dei social network. Contrastare le negatività con atti di gentilezza, facendoci portatori esemplari di “buone persone”, è pertanto anche una necessità sociale, ora più che mai: Ispira, coinvolgi e influenza gli altri con atti cortesi.
Anche nella leadership la gentilezza è portatrice di un clima cooperativo migliore e risultati più efficaci.
In altre parole, insieme alla gratitudine, la gentilezza è l’arma più straordinaria, semplice ed economica per migliorare la vita nostra e degli altri.
MA COME PORTARE LA GENTILEZZA NELLE NOSTRE GIORNATE?
Rendere un mondo migliore è una missione alla portata di tutti, e lo si fa un gesto alla volta.
Aggiungere gentilezza alle nostre giornate potrebbe non essere un atto spontaneo; per questo durante l’ultimo incontro del Gruppo di meditazione Sul Sentiero a Scandicci abbiamo raccolto alcune idee, suggerimenti, su come si può introdurre maggior cordialità nella propria quotidianità.
LA GENTILEZZA PER TUTTI I GIORNI
> Dire “buongiorno/buonasera” alle persone che si incrociano quotidianamente anche se non si conoscono personalmente, ma solo di vista.
> Un saluto o un sorriso quando si incrocia o si incontra una persona – non è così scontato e a volte cambia la giornata
> fare volontariato per aiutare chi ne ha bisogno; o in qualsiasi caso dedicare almeno 2h a settimana agli altri
> svegliarsi 5 minuti prima per dedicare ai bambini il tempo di un sorriso prima di incalzare le attività mattutine
> pensare ogni mattina al risveglio (o la sera al primo sonno) a quali atti di gentilezza portare nella giornata
> interessarsi di più e chiedere “come sta” alla suocera, invece di evitarla 🙂
> contare fino a 5 prima di arrabbiarsi con qualcuno. Una pausa potrebbe risparmiarci un esito negativo (e perché no, convertirlo in positivo!)
> alzare il telefono e dedicare qualche minuto per confrontarsi a parole quando si capisce che c’è tensione in una conversazione scritta (email o chat): la maggior parte dei diverbi digitali, con la giusta premessa spiegata a voce e un tono gentile non esisterebbero
> dedicarsi un po’ di più all’ascolto, anche delle persone che non godono molto della nostra stima
> lasciare un “caffé sospeso” al bar per lo sconosciuto che verrà dopo
SUL LUOGO DEL LAVORO
> Portarsi un po’ più avanti nel lavoro prima di passarlo ai colleghi del giorno dopo
> Guardare negli occhi, sorridendo, la persona a cui mi rivolgo – chiedendo le cose “per favore”
SUI MEZZI DI TRASPORTO
> Non suonare il clacson o il campanello della bici (se non è veramente necessario)
> fare maggiore attenzione a far passare i pedoni sulle strisce e a dare precedenza con un sorriso
> tenere in macchina una busta con le cose che si usano più da lasciare a chi chiede aiuto ai semafori
> sui mezzi pubblici: un buongiorno e uno sguardo a chi sta intorno, oltre all’accortezza di cedere il posto a chi ne ha bisogno
IN FAMIGLIA
> contribuire alle attività di casa di cui normalmente si occupano gli altri
> dispensare più gesti affettuosi, tra baci, abbracci e coccole per tutti i familiari
> scrivere un bigliettino ogni tanto: un buongiorno, un saluto, un in bocca al lupo
SUI SOCIAL
> condividere notizie che possano contagiare con atteggiamenti positivi
> non alimentare le notizie negative (a meno che la loro diffusione non porti qualche utilità) e verificare sempre le fonti delle notizie che si condividono per disinnescare il meccanismo letale delle “fake news” (NdR > basta copiare il titolo della notizia su Google e osservare il tipo di risultati, per quantità e qualità delle fonti)
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Buon lavoro!
Fonti e letture:
> Il sito del movimento mondiale della gentilezza
> Un programma per scuola e famiglia, capitanato da Jeronimo Stilton
Praticate gentilezza a casaccio, e atti di bellezza privi di senso

Motto della giornata mondiale della gentilezza