SAPER ASCOLTARE PER SENTIRCI VERAMENTE CONNESSI CON GLI ALTRI – Thic Nhat Hanh

Pensieri e parole

“Tutti noi desideriamo la connessione, e molti di noi tentano di trovarla attraverso i propri cellulari o email. Proviamo un senso di dolcezza neurochimica quando qualcuno ci invia un SMS o un’email e ci sentiamo in ansia quando non abbiamo il cellulare con noi o vicino a noi.

Se vogliamo essere maggiormente connessi con gli altri non dobbiamo mandare loro più SMS, ma dobbiamo ascoltarli di più. L’ascolto profondo porta alla comprensione. La comprensione porta a una maggiore connessione.”

Tratto da: “Il dono del silenzio”, Garzanti ed.

Spazio di ascolto e orientamento psicologico all’arte di vivere a Firenze, zona Ugnano

Associazione di Promozione Sociale SUL SENTIERO

ASCOLTO E ORIENTAMENTO PSICOLOGICO
GRATUITO

Per
Disagio Psicologico, Crisi nelle RelazioniDisturbi Psicosomatici , Psico-Oncologia, Fame Nervosa, ecc.

Per: 
Supporto alla Genitorialità, Sviluppo dei Talenti, Crisi Esistenziali, Gestione Dello Stress,Orientamento Scolastico e alla scelta universitaria, Psicologia Alimentare, ecc.

L’Associazione Sul Sentiero offre un servizio gratuito di ascolto e orientamento in ambito psicologico, mettendo a disposizione Psicologi e Psicoterapeuti

presso gli ambulatori della farmacia Cacciarelli, piazza della Crezia 11 (Ugnano), Firenze

Per appuntamenti telefonare a:

Dott.ssa Donella Bramanti, Psicologa, Psicoterapeuta, Insegnante 

Cell. 3280559217

Dott. Andrea Bonacchi, Medico, Psicologo Clinico, Psicoterapeuta  

Cell. 3487522690

Locandina:

 

PER I NOSTRI FIGLI – Natalia Ginzburg

 Pensieri e parole

“Una vocazione è l’unica vera salute e ricchezza dell’uomo. Quali possibilità abbiamo noi di svegliare e stimolare, nei nostri figli, la nascita e lo sviluppo d’una vocazione? Non ne abbiamo molte: e tuttavia ne abbiamo forse qualcuna. La nascita e lo sviluppo d’una vocazione richiede spazio: spazio e silenzio: il libero silenzio dello spazio. Il rapporto che intercorre fra noi e i nostri figli, dev’essere uno scambio vivo di pensieri e di sentimenti, e tuttavia deve comprendere anche profonde zone di silenzio; dev’essere un rapporto intimo, e tuttavia non mescolarsi violentemente alla loro intimità dev’essere un giusto equilibrio fra silenzio e parole. Noi dobbiamo essere importanti, per i nostri figli, e tuttavia non troppo importanti: dobbiamo piacergli un poco, e tuttavia non piacergli troppo: perchè non gli salti in testa di diventare identici a noi, di copiarci nel mestiere che facciamo, di cercare, nei compagni che si scelgono per la vita, la nostra immagine. Noi dobbiamo essere, con loro, in un rapporto d’amicizia: eppure non dobbiamo essere troppo i loro amici, perchè non gli diventi difficile avere dei veri amici, a cui possano dire cose che tacciono con noi. […]; noi dobbiamo essere, per loro, un semplice punto di partenza, offrirgli il trampolino da cui spiccheranno il salto. E dobbiamo essere là per soccorso, se un soccorso sia necessario; essi debbono sapere che non ci appartengono, ma noi sì apparteniamo a loro, sempre disponibili, presenti nella stanza vicina, pronti a rispondere come sappiamo ad ogni interrogazione possibile, ad ogni richiesta.”

 Natalia Ginzburg

tratto da: “Le piccole virtù