Gruppo di meditazione “Sul sentiero dell’armonia” di Firenze-Scandicci: incontri del venerdì sera a Ugnano – attività 2024 – 2025

INCONTRI DI MEDITAZIONE A SCANDICCI e UGNANO

guidati da Andrea Bonacchi, Donella Bramanti e altri conduttori  dell’Associazione sul sentiero

Gruppo di meditazione  attivo da gennaio 2016

         presso:  centro Il Melograno, via della Tancia 5, Firenze (località Ugnano)

Il quarto venerdì di ogni mese (da settembre a maggio)
la sera ore 20,00-21,45

Prossimi incontri:

  • Venerdì 27 settembre 2024
  • Venerdì 25ottobre 2024
  • Venerdì 22 novembre 2024
  • dicembre 2024 con Cena Natalizia (inizio ore 19,30)
  • Venerdì 24 gennaio 2025
  • Venerdì 28 febbraio 2025
  • Venerdì 28 marzo 2025
  • Venerdì 11 aprile 2025 con auguri di Pasqua
  • Venerdì 23 maggio 2025

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LA RADICE PROFONDA E VITALE – meditazione sui simboli della natura di febbraio 2024 – Andrea Bonacchi

Queste meditazioni sui simboli della natura traggono spunto da quanto osserviamo intorno a noi, nella natura in particolare, e dentro di noi.

Mi ha colpito un’immagine della natura che anche questa volta mi è arrivata da lontano: un foto della natura Australiana, nei luoghi che anni fa sono stati colpiti da terribili incendi. Ributtano gli alberi a volte dal tronco a volte dal piede… sono tornate verdi erbe a ricoprire le ceneri. Anche gli animali si cominciano a rimuovere tra queste terre che piano piano riprendono vita. La straordinaria capacità della vita di riprendersi dopo ogni batosta…

Oggi mediteremo su questo.

IL MURETTO A SECCO: APPARTENENZA – meditazione sui simboli della natura

Queste meditazioni sui simboli della natura traggono spunto da quanto osserviamo intorno a noi, nella natura in particolare, e dentro di noi.

Da sempre sono affascinato, mentre mi capita di passeggiare per la campagna toscana, dai muretti a secco che numerosi si trovano in questo territorio a delimitare stradine, a circondare campi, a reggere terrazzamenti. Il nostro territorio collinare e ricco di rocce e sassi è da secoli legato al lavoro dell’uomo e i muretti a secco si ergono come testimonianza di questa secolare cura della terra per la coltivazione dei suoi prodotti.

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un libro scritto da Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore di fama, dedicato ai muretti a secco sono una su passione e che cerca e fotografa da decenni in modo quasi ossessivo. Leggo, guardo le foto del libro; partono pensieri, emozioni, ricordi, riflessioni…

Scrive Andreoli: “Nel muretto ogni sasso mantiene una propria individualità, è legato ma allo stesso tempo ha una configurazione singolare, e nei casi in cui un muretto cada, torna sé stesso nell’ammasso degli altri sassi. C’è in questo la configurazione di un rapporto e persino di un rapporto sociale: in una comunità ci sono gli individui, ognuno dei quali ha caratteristiche proprie che però devono convivere con quelle degli altri, e in qualche modo si giustappongono. Il muretto a secco è l’insieme di tanti sassi separati che costituiscono una struttura” (tratto da: Vittorino Andreoli “Muretti a secco. La ricchezza della semplicità” Ed. LOW)

In particolare la mia attenzione dal muretto nel suo insieme si sposta sulla singola pietra, sul suo appartenere, sul suo ruolo semplice (una tra tante), sul suo appoggiarsi e sostenere il peso di altre pietre, sul suo liberarsi quando il muretto si scioglie e cade…

Oggi mediteremo su questo.

Andrea Bonacchi, maggio 2024