I BENEFICI DELLA BELLEZZA – Piero Ferrucci

Pensieri e parole Sul Sentiero 

La bellezza è una risorsa formidabile dai mille risvolti. Vedere un quadro ai piedi del letto in ospedale ci fa guarire prima. Camminare fra gli alberi ci fa diventare più creativi. Andare a esposizioni e concerti ci fa vivere più a lungo. E così via. Tutto provato, ricerca dopo ricerca. Però attenzione: la bellezza ci insegna proprio a godere di qualcosa che non serve a nulla. A che ci servono un adagio di Mozart, o i colori di un arcobaleno, o la splendida geometria di un fiocco di neve?
La bellezza ci insegna ad apprezzare un valore intrinseco. Non guardo un paesaggio per sentirmi più tranquillo e ridurre gli psicofarmaci, ma solo perché è bello. Non studio uno strumento musicale per stimolare il cervello, ma perché mi diverto a suonare. Non leggo Anna Karenina per sviluppare empatia, ma perché mi appassiona. Proprio come non cerco un amico perché è ricco, e non mangio i mirtilli perché fanno bene alla vista. Un contributo principale della bellezza è proprio di condurci ad apprezzare e amare le cose e le persone senza aspettative di vantaggi ulteriori: ma solo per ciò che sono.
Apprezzare la bellezza è il vero fine. Stare meglio di salute, avere migliori rapporti con gli altri, godere di una migliore qualità della vita – tutto questo ci viene dato in più. Il grande insegnamento del bello è proprio questo modo di vivere e di pensare. All’opposto della modalità utilitaristica, che non si accontenta mai, questo è un modo di essere che è dimentico di ogni tornaconto, liberamente fluttuante, gratuito.