In questo documento scaricabile in pdf potete trovare un riassunto schematico della pratica del respiro diaframmatico profondo in 3 passaggi e l’indicazione di due possibili forme di un quarto passaggio che rendono il respiro diaframmatico “profondo” o “rilassante”.
Nella forma del respiro diaframmatico “profondo” si cerca di rallentare sia l’inspirazione che l’espirazione che avranno uguale durata.
Nella forma del respiro diaframmatico “rilassante” si cerca di rallentare soprattutto l’espirazione. Rallentare l’espirazione attraverso l’attivazione del sistema nervoso autonomo conduce ad un rilassamento psico-somatico.
Controllare l’ansia con il respiro diaframmatico, consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (DOCUMENTO in pdf)
Le pagine del documento che segue e che potete scaricare fanno parte di un più ampio libretto che era stato immaginato per i medici di famiglia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Aveva lo scopo di riassumere i principali interventi da attivare con un paziente che presenta ansia. Qui sono indicate le pagine dedicate al Respiro Diaframmatico che l’OMS consiglia di insegnare ai pazienti ansiosi come prima pratica per l’autogestione dei sintomi.
IL CORPO COME MAESTRO, IL CORPO COME ALLEATO Un seminario esperienziale sulla trasformazione attraverso il corpo.
condotto da Paolo Assandri
Sabato 9 gennaio 2027 ore 9,30 – 17,00
Sede: centro Il Melograno, via della Tancia 5, Firenze (località Ugnano)
Il cambiamento non avviene soltanto nella mente. Ci sono trasformazioni che iniziano quando il corpo si rilassa dopo anni di tensione. Quando il respiro torna ad essere profondo. Quando ci concediamo di sentire un’emozione invece di reprimerla. Quando impariamo ad abitare il nostro corpo con maggiore presenza, gentilezza e fiducia.
Per questo motivo, questo sarà un seminario profondamente esperienziale.
Leggi tutto “IL CORPO COME MAESTRO, IL CORPO COME ALLEATO Un seminario esperienziale sulla trasformazione attraverso il corpo.”Buona estate! e buon riposo…
LA SPERANZA di Václav Havel
La speranza non è ottimismo.
La speranza non è la convinzione che ciò che stiamo facendo avrà successo.
La speranza è la certezza che ciò che stiamo facendo ha un significato.
Che abbia successo o meno.
O abbiamo la speranza in noi, o non l’abbiamo;
è una dimensione dell’anima,
e non dipende da una particolare osservazione del mondo
o da una stima della situazione.
La speranza non è una predizione,
ma un orientamento dello spirito e del cuore;
trascende il mondo che viene immediatamente sperimentato,
ed è ancorata da qualche parte al di là dei suoi orizzonti.


